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📌 Introduzione

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione segna un cambio di paradigma nel diritto di famiglia: il padre, se adeguatamente organizzato e disponibile, può ottenere un collocamento paritario dei figli, anche in tenera età.

Non si tratta di una rivoluzione normativa, ma di una corretta applicazione dei principi già previsti dall’ordinamento, finalmente sganciata da vecchi stereotipi culturali.


⚖️ Il principio affermato dalla Cassazione

Con l’ordinanza n. 6078/2026 pubblicata il 17 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha stabilito che:

👉 l’età del minore non può essere utilizzata come criterio automatico per preferire la madre nel collocamento prevalente. 

Il giudice deve invece valutare:

  • la situazione concreta della famiglia;

  • la reale disponibilità dei genitori;

  • l’interesse superiore del minore.

📖 Riferimento normativo fondamentale:

art. 337-ter c.c.

che impone di garantire al minore un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.


👨‍👦 La fine del pregiudizio materno

Per anni, nella prassi giudiziaria, si è affermata una tendenza:

👉 i figli piccoli venivano collocati prevalentemente presso la madre.

La Cassazione ha chiarito che tale impostazione:

❌ non ha base normativa

❌ rappresenta un giudizio astratto

❌ contrasta con il principio del superiore interesse del minore

Come evidenziato nel provvedimento, ignorare la concreta disponibilità del padre significa violare la legge stessa. 


⏰ Il tempo del padre diventa decisivo

Nel caso esaminato, il padre:

  • terminava il lavoro nel primo pomeriggio;

  • era in grado di seguire il figlio quotidianamente;

  • disponeva di una rete familiare di supporto.

📌 La Corte ha valorizzato questi elementi, affermando che:

👉 la capacità genitoriale non dipende dal genere, ma dall’organizzazione e dalla presenza concreta.


🔁 Il modello dell’alternanza paritaria

La Cassazione ha riconosciuto come pienamente legittimo il modello:

➡️ una settimana con ciascun genitore

Tale soluzione:

  • non è più eccezionale;

  • è compatibile anche con minori in età scolare;

  • realizza concretamente la bigenitorialità.

📖 Giurisprudenza rilevante:

  • Cass. civ., ord. n. 6078/2026

  • orientamenti consolidati sul principio di bigenitorialità


📊 I criteri per ottenere il collocamento al 50%

Chi chiede un collocamento paritario deve dimostrare:

✔️ Flessibilità lavorativa

✔️ Rete familiare di supporto

✔️ Vicinanza tra le abitazioni

✔️ Capacità autonoma di gestione del minore

👉 Non bastano dichiarazioni: servono prove concrete.


⚖️ Il vero centro: l’interesse del minore

Il principio guida resta sempre uno:

👉 l’interesse superiore del minore

Ma attenzione:

non coincide con la prevalenza materna, bensì con:

✔️ stabilità

✔️ equilibrio

✔️ presenza di entrambi i genitori

La figura del “genitore del weekend” è ormai superata.


📌 Conclusioni

La decisione della Cassazione rappresenta un passo decisivo verso:

  • una reale parità genitoriale;

  • il superamento degli stereotipi;

  • una tutela più autentica dei figli.

👨‍⚖️ Il messaggio è chiaro:

la bigenitorialità non è un principio teorico, ma un diritto concreto da garantire.

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