Nella notte tra il 23 e il 24 maggio del 1915 l’Italia entrava in guerra: era l’occasione per completare il processo di unità nazionale e liberare il Trentino e la Venezia Giulia dal dominio austriaco.
Il 24 maggio del 1915 l’Italia attacca l’Impero Austroungarico. Comincia per noi la Prima Guerra Mondiale.
Non combattiamo per voglia di conquista ma per essere liberi.
Trento, Trieste, l’Istria sono città e terre italiane oppresse dallo straniero.
Se tutti vogliono essere italiani, se tutti sognano in italiano, se tanti, troppi sono stati uccisi o hanno dovuto rinunciare alla propria identità allora finalmente era giunto il momento per completare l’Italia e per farci stare a testa alta tra le nazioni del mondo.
Oggi, come ieri, con lo spirito del Piave dobbiamo ricordare che possiamo esser liberi. Che se anche il nemico che ci opprime, magari con un algoritmo finanziario gestito da Bruxelles, sembra imbattibile, noi possiamo vincere.
Noi dobbiamo vincere.
Per rispettare chi ha combattuto per l’Italia prima di noi ma soprattutto per il futuro dei nostri figli.
(fonte: lavocedelpatriota.it)
